Skyline Jazz Quartet
Composta da una rosa di 4 musicisti, la Band raccoglie giovani talenti marchigiani in ambito jazzistico che collaborano stabilmente con lo storico chitarrista Franco Cerri e il pianista Mike Melillo.
La formazione, capace di esibirsi nell’organico standard del quartetto, può assumere soluzioni modulari, dal sestetto al duo, proponendo repertori vastissimi che spaziano dal classic jazz alla bossa nova, dal be-bop allo swing italiano e di tradizione americana.
Un racconto musicale compatto e diretto, in cui ritmo, energia e interplay espongono il songbook di genere della tradizione jazzistica italiana e americana, alternando brani intramontabili a squisite e curiose rarità dei grandi interpreti e compositori dello swing.
Attraverso il crooning e lo scat del cantante Simone Grassi, e gli assolo cool e vibranti di Giacomo Uncini, trombettista e flicornista, la chitarra di Massimiliano Pirani e il contrabbasso di Gianludovico Carmenati compongono una scena sonora lirica e trascinante… sulle note di Parlami d’Amore Mariù, On an Evening in Roma, Deep in a Dream, Pannonica, prendono forma i volti di Sinatra, Dean Martin, Sarah Vaughan, Rabagliati, Natalino Otto, lo swing e le atmosfere eleganti e coinvolgenti di un’epoca forse lontana negli anni ma viva e quanto mai oggi più gradita nel cuore di ognuno.
COMPONENTI SKYLINE JAZZ QUARTET
Simone Grassi: voce
Giacomo Uncini: tromba / flicorno
Massimiliano Pirani: chitarra
Ludovico Carmenati: contrabbasso, compositore, arrangiatore
Skyline Jazz Quartet collabora stabilmente con due grandi nomi del Jazz
Franco Cerri: storica e raffinata chitarra Jazz milanese, autore e interprete di rara ed intensa poesia, Franco Cerri è uno dei grandi maestri della scuola italiana apprezzato dai più affermati nomi del Jazz mondiale. Si è esibito con Django Reinhardt, Billie Holiday, Barney Kessel, Toots Thielemans e molte altre stelle del genere; un'istituzione capace di incantare platee di ogni età con swing e meditata, fresca, profonda invenzione musicale. –www.francocerri.com
Massimo Manzi: nato a Roma, batterista da circa 25 anni in primo piano sulla scena jazzistica. Incide oltre centoventi CD da sideman (20 dei quali col pianista Renato Sellani, 8 in trio con Franco D’Andrea e 5 con Lee Konitz, tutti per “Philology”) e, come leader, “Quasi Sera” (2000 con Di Sabatino, Bosso, Micarelli, Garofoli, Innarella, Morganti, Bulgarelli) ed “Identità” (2007 con Liebman, Dulbecco, Dalla Porta) entrambi per la Wide. Un curriculum sterminato accanto ad altri grandi solisti come Wheeler, Metheny, Woods, Fresu, Tchicai, Urbani, Tommaso, Rava, Rea, Farlow, Van Damme, Golson, Basso, Moriconi, Cerri, Salis, Fewell, Giammarco, Fariselli, Lama, Boltro, Mancinelli, Tavolazzi, Tracanna, Morgera, DiModugno e molti altri. –http://www.myspace.com/maxmanzi
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